martedì 11 settembre 2012

Recensione: NoFx Self Entitled



Oggi esce l'ultima fatica dei NoFx! Disco da avere a tutti i costi questo “Self Entitled”!!!!
NoFx "Self Entitled"

E ve lo dice uno che non è mai stato grande fan della band di Fat Mike.

 NoFx

In effetti, su 12 dischi che la band ha fatto, ho sempre praticamente ascoltato i dischi più famosi, ovvero “Punk in Drublic” e “So long And Thaks For All the Shoes”; oppure quelli più verso le mie sonorità come “Coaster” o “Pump Up the Valum”.
Prima cosa da dire: il disco è diverso dall’ultimo disco della band, “Coaster” del 2009 e, soprattutto (e meno male), dell’Ep di qualche mese fa intitolato “Thalidomide”.
Quindi,c osa possono aver fatto? Un ritorno alle origini! Ebbene si miei signori (e signore), Fat Mike & soci hanno fatto un disco che ricorda i vecchi successi degli anni. Insomma, qui abbiamo un nuovo “Ribbed”, disco uscito nel 1990 e praticante quello che ha portato i primi sensibili successi alla band.

 NoFx "Ribbed"

E aggiungo questo: un disco così ci stava! E questa è la dimostrazione della grande capacità musicale e manageriale che h a Fat Mike. Nel 2009 ti spara fuori un disco più catchy, più con sonorità legate a “Punk in Drublic”, esatta risposta alle critiche e alle preoccupazioni di tutti i fan: “ma il punk californiano, quello della Fat Records è tramontato? E’ tanto che non buttano fuori bei dischi, s soprattutto bei dischi”.
Fat Mike quella volta ci rispose e, nella migliore maniera.
E questa volta invece, dopo aver tranquillizzato i fan (ricordiamoci che a ruota sono uscite per Fat record perle come “Agents of The underground” dei Strung Out e “The Feel Good record of The Year” dei No Use For A Name).
Fat Mike presenta un disco old style, dedicato per il cambio generazionale dei fan. E si, perché gli anni passano, molti fan magari non ascoltano più il genere musicale di quando andavano alle high school, quindi è giusto presentare un disco appetibile per le nuove leve.
E questo è sinonimo di genialità, fai una release bella, suonata bene e studiata per un determinato target. Tutto questo, senza proclami su Youtube, mille pubblicità su Facebook o su siti più o meno importanti, Twitter ecc.

Ma parliamo di questo disco: ci sono 12 canzoni, e si inizia con “72 Hookers”, song che presenta anche un piccolo intro in pieno stile NoFx. Penso che 2 secondi di questo intro e una persona capisce subito che sono loro. La classe non è acqua (e ve lo dice uno che non è mai stato loro grande fan). Si continua poi con “I Believe in Goddess”, molto carina, e probabile canzone hit del disco. Qui si trova il classico ritornello NoFx style, decisamente meritevole!
“Ronnie & Mags”, terza song, mantiene alta l’attenzione, il disco non cala, anzi, fa aumentare l’entusiasmo. Si va avanti con “She Didn't Lose Her Baby”, che forse mi ricorda qualche track di “Punk in Drublic”. Abbiamo poi le carine “Secret Society” e “I, Fatty”. Molto meglio poi con “Cell Out”, che rialza la qualità del disco. A seguito “Down with the Ship”, “My Sycophant Others”, “This Machine Is” (bella bella!), “I've Got One Jealous Again” che è la canzone più lenta. Infine si conclude con “Xmas Has Been X'ed”.

Piccola curiosità: non c’è nessuna canzone con trombette e ritmi ska. Questo rinforza (secondo me), la mi opinione, un disco che ti riporta alle origini ma che elimina quei elementi che adesso non sono molto “apprezzati”, ovvero le ritmiche ska.
Disco da avere, punto e basta!

2 commenti:

  1. Thalidomide Child è una vecchia demo del 1984 trovata per caso negli archivi della Fat Wreck Chord e pubblicata quest'anno!

    Comunque assolutamente d'accordo con la recensione, pezzi migliori del disco secondo me

    72 Hookers
    I Believe In Goddess
    Ronnie & Mags (la numero 1 secondo me) a pari merito con
    This Machine Is 4
    She Didn't Lose Her Baby

    RispondiElimina
  2. Anche "Xmas Has Been X'ed" è molto bella!

    RispondiElimina