domenica 7 ottobre 2012

Avengers vs X-Men, da che parte stai?

Dopo X-Sanction (cavolo, dovevo fare un post anche su questo!), interludio-non interludio per Avengers vs X-Men, anche in Italia ci si prepara a leggere questa storia, da poco terminata negli USA.




A dire il vero, in Italia sono almeno 7-8 mesi che si parla di questo mega evento, dove la Marvel ha puntato veramente molto. Un esempio lo può dare David Gabriel, il direttore della vendite dalla Casa delle Idee, ha rilasciato nel mese di marzo la seguente intervista a Comic Book Resources,

“Questo non è solo uno dei più grandi - è il più grande piano promozionale e investimento di marketing che abbiamo mai tentato per i nostri fumetti, e si tratta di qualcosa che possiamo fare perché Avengers Vs. X-Men è una storia talmente grande - e buona. Stiamo facendo grossa attenzione affinché si riescano a riportare ai comics coloro che da tempo hanno smesso di leggerli, ma anche tutti coloro che amano la Marvel ma che fanno a fatica a trovare il giusto snodo narrativo che gli permetta di iniziare a leggere le nostre storie senza difficoltà. Gli mostreremo Avengers Vs. X-Men e gli diremo "Questi sono i vostri eroi preferiti, nella più grande storia che vi abbiamo finora raccontato e voi potete cominciare a leggerli da adesso". Avete visto la pubblicità di questa storia in posti dove non siamo mai stati prima; gli sforzi dei nostri PR ci hanno consentito di apparire su Game Informer, ABC, EW e in molti altri luoghi che ci hanno permesso di raggiungere un pubblico davvero molto vasto; siamo stati su SXSW con una enorme campagna pubblicitaria attivata proprio da AvX; abbiamo creato una serie di documentari per MTV; e c'è ancora molto che non abbiamo annunciato. Tutto questo al fine di proporre la più importante storia che abbiamo mai realizzato a un pubblico di appassionati che non hanno mai letto prima fumetti. Quando il numero dei nostri lettori aumenta, l'intero mercato del fumetto ne esce vincitore.”

Quindi, dicevamo, anche in Italia si fa grande pubblicità. Ma siamo sicuri che meriti veramente? Ma il lettore avrà ancora voglia di leggere un megavento dopo, a partire dal 2007:

Civil War



War World Hulk

 























Secret Invasion



Siege – Assedio



Fear Itself



Adesso, terminata l’euforia per queste storie, diciamocelo... ma erano veramente belli questi mega eventi? Se su Civil War si può dire di sì, per tutto il resto possiamo dare una valutazione positiva? War World Hulk, che non ho neanche letto perché la trama non mi ispirava, Secret Invasion, idea geniale ma sviluppata malissimo, Siege, storia inutile a fronte dell’inutile Dark Reign, con un Norma Osborn sempre più uguale a Lex Luthor ai tempi della sua presidenza USA. Oppure, Fear Itself, una storia di una bruttezza raccapricciante e di una lentezza stomachevole.
E poi… che stravolgimenti ci sono stati? Ogni volta (quindi ogni 8 mesi) che c’è un megaevento si pubblicizzano grandi cambiamenti ecc. Capitan America è sempre Capitan America (ma non era morto?), Loki è sempre Loki (ma non era morto-risorto-morto?). La novità è il ritorno di Odino in Fear Itself? Oppure la morte del Golia Nero (ma chi se l’è mai filato quello) in civil war (o la finta morte di Cap)?
Se volete stravolgimenti, si fanno i reboot, si cancella tutto, ma tutto tutto, non si tiene un impasto obbrobrioso come in casa Spider Man, con un matrimonio c’era – non c’era (pensate che con un reboot avremmo potuto avere di nuovo Gwen Stacy….)

Inoltre, questi megaeventi hanno un grande effetto sulle storie dei singoli personaggi. Per 6-7 mesi ogni personaggio, chi di più chi di meno, ha diversi numeri dedicati al megaevento del momento. Ma un autore, in questa maniera, ha la libertà di scrivere quello che vuole?

Civil War, per bello quanto era, ha creato non pochi problemi a Straczynski, ha dovuto cambiare la sua run che poi è finita in quella grandissima schifezza che fu un momento nel tempo.

Perciò, a fronte di tutto questo, Avengers vs X-Men, “da che parte stai”? Io dico dalla parte del lettore, che merita storie di qualità, autori con libertà d’iniziativa senza essere legati ad una storia che verrà acquistata solo per la grossa pubblicità più che per la sua relativa qualità.
Chissà se fra 10 anni queste storie verranno ricordate come pietre miliari o come grandi “buttate” commerciali.
 

2 commenti:

  1. L'inizio dei "grandi crossover Marvel" io lo farei risalire alla miniserie "Guerra Segreta" di Bendis e Dell'Otto che ha poi portato a "Vendicatori Divisi", che a sua volta ha portato ad "House of M". E a seguire l'elenco che hai proposto tu.

    Sinceramente, già a "Secret Invasion" mi ero ampiamente stufato!

    Per definizione i crossover sono degli eventi rari e incredibili, che riuniscono praticamente tutti i personaggi di un universo narrativo. Servono sostanzialmente sia per dare un nuovo slancio narrativo, sia per mettere delle pezze nei buchi di continuity.
    I crossover annuali della Marvel hanno fato esattamente l'opposto. Hanno annoiato, bloccato i vari albi dei personaggi o gruppi, hanno stravolto talmente tanto tutto, da tornare praticamente al punto di partenza.
    Quindi, si poteva fare a meno di quasi tutti questi "megaeventiimperdibiliestravolgenti"? Dicoti, SI CAZZO!!!

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    1. guerra segreta non mi sembra un crossover e, neanche un megaevento. anzi per me è una storiella con bei disegni e basta :D
      house of M è un evento di una famiglia, così come vendicatori divisi. per quello ho scelto di iniziare da civil war questo decadimento qualitativo e distruzione della continuity. marvel andrà avanti sempre così perchè fa tanta pubblciità! ad esempio pensiamo a questi giorni... neanche iniziato sto av vs x-men e già si parla di marvel now. e quando avremo marvel now parleremo di un nuovo evento che rivoluzionerà i fumetti come non mai. si come no...

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