martedì 26 marzo 2013

MXPX @ Gala Hala Ljubljana

Dal 2004 ad oggi ho visto gli Mxpx ogni volta che sono venuti in Europa in tour. Calma, non è che li ho visto 800 volte in questi 9 anni, ma solo 4. Infatti, nonostante io li consideri una grande band, gli Mxpx nei ultimi 9 anni si sono visto solo 4 volte in Europa. Peccato. Perché io li avrei visti 1000 volte, non 800.
 
Stavolta la tappa più vicina a casa mia è il Gala Hala di Ljubljana. Quindi sfidiamo la pioggia, divenuta poi neve, il vento costante e un freddo siberiano che, detto fra noi, il 24 marzo non è che serviva a molto. Ma noi siamo stoici e non ci arrendiamo, il vento di bora a 120 km/h in autostrada non ci scompone, i lastroni di ghiaccio neanche, e 100km di strada in queste condizioni sembrano un’inezia.

Arrivati nella sempre bella Lj, mi sparo un vegiburger (no, non sono vegetariano, vegano, assassino di piante ecc. ma, semplicemente, il vegi burger mi piace. Lo preciso perché sono stufo di sentire prediche di sti tizi, a volte sono peggio dei Testimoni di Geova) in una specie di tavola calda aperta h24 e con prezzi super economici (2,7 euro contro i 4,5 circa che trovassimo da noi).

Ma torniamo allo show, che è meglio, che di sicuro i 5 che leggeranno (per sbaglio) questo post saranno come minimo vegan SxE. Dunque, ad apreie lde andaze una band slovena, di cui non ricordo il nome, di cui non c’è notizia su internet, di cui nessuno dei miei amici se ne ricordava il nome. Ecco, detta così si può pensare che sembravano inutili. Ma non lo erano! No no, erano bravi, suonavano un punkettino un po’ post rock, ottime chitarre che si alternavano in maniera coesa, suonando un qualcosa che a me ricordano i Last Days of April, gli Antifreeze e i Satanic Surfers del loro ultimo disco. Per la loro giovane età, veramente bravi. In Italia non avremo mai ragazzi cosi giovani che riescono a suonare cosi bene, senza cadere nel classico gruppo punk che fa verso ai Ramones-Derozer. Lo dico sempre, e non mi stancherò mai di dirlo. Ecco che ritorno polemico, mamma mia che antipatico che sono oggi.
 La band di cui nessuno si ricorda il nome, neanche su internet :/

 Verso le ore 10.40 vengono ecco gli Mxpx, versione All Star, ovvero il singer-bassista e capo Mike Herrera si porta altra gente al posto del chitarrista Tom Wisniewski e dal batterista (che assomiglia un casino a Slot dei Goonies) Yuri Ruley.

Mxpx versione All Star 2013

Lo show si svolge in maniera molto bella e coinvolgente, Mike Herrera riesce sempre a divertire il pubblico, nonostante abbia un approccio più adatto a smuovere un pubblico “ammerigano” che europeo. Mi spiego: nei USA devi dire alla gente cosa fare, se tu dici salta, loro saltano, se tu dici caga loro cagano. Anche in Europa puoi chiedere alla gente di fare un po’ di casino ecc. ma non ogni 5 minuti, noi europei siamo un po’ “facciamo quello che vogliamo”. Ma non vedete questo come una nota negativa, se no non sarei andato a vederli ogni volta che avrei avuto occasione.
 


Mike Herrera

Con un interludio fatto da canzoni acustiche (che il pubblico ha praticamente ordinato a Mike da fare) e quelle che voleva fare del suo progetto Tumbledown, gli Mxpx ci sparano hit fantastiche come “Tomorrow’s Another Day”, “Party, My House, Be There”, “Heard That Sound”, “Plans Without Plans”, “Chick Magnet”, “My Life Story”, “Responsability”, la mia adorata “Doing Time”, concludendo come loro ogni show, con “Punk Rawk Shows”.

Qua sotto vi ficcodue video, giusto per cronaca
 
Video di "Doing Time" che mi piace tanto


Ecco qui un live della serata preso da Youtube

Contentissimo (anzi contentissimi visto che eravamo in quattro), mancava giusto che suonassero "I'm Ok, You're Ok" ma vediamo di non lamentarci, ri-sfidiamo i 120 km di vento di bora, la neve sempre e il ghiaccio sempre più presenti e ritornai mo a casa. Botta di culo direi, visto che il giorno dopo il valico tra Slovenia e Italia lato Trieste era completamente chiuso per ghiaccio. Il 25 marzo eh, non il 25 gennaio :/

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