giovedì 2 maggio 2013

Recensione: Rob Zombie “Venomous Rat Regeneration Vendor”

Rob Zombie è ormai un mito inossidabile. Oltre ad essere l’ex frontman dei Withe Zombie, un famoso registra ed un creatore di show con performance (e palchi) incredibili, RZ è capace di produrre  sempre dischi ottimali e godibili. Questo “Venomous Rat Regeneration Vendor ne è la prova lampante.

 
 
Il disco si presenta come un industrial con chitarre grasse e in parte distorte, che riprendono il glam, tutto mescolato da ispirazioni tratte a piene mani dai migliori dischi di Marylin Manson.

Si inizia con “Teenage Nosferatu Pussy”, con un intro di chitarre pesante e il cantato di Rob Zombie che ricorda, come già detto, Marlyn Manson. La canzone è possente, distruttiva e ti introduce a “Dead City Radio And The New Gods Of Supertown”, singolo hit a dir poco superlativo.
 
Video ufficiale di "Dead City Radio And The New Gods Of Supertown"
 
Si passa poi alla più glam e rochettara “Revelation Revolution”, con l’interludio “Theme For The Rat Vendor”, per poi passare alla mia preferita, che già dal titolo assurdo è un programma: “Ging Gang Gong De Do Gong De Laga Raga”. Bellissimo poi il ritornello di “Rock And Roll (In A Black Hole)”, che anche questo ricorda il miglior industrial made in Marylin Manson. Si continua poi a ruota con le sempre positive e godibili “Behold! The Pretty Filthy”, “White Trash Freaks”, entrambe con ritornelli che durante I live scateneranno tutti fan. “We're An American Band”, cover dei Grand Funk Railroad diverte, per poi passare a “Lucifer Rising”, “The Girl Who Loved The Monsters” (forse la meno bella) e la conclusiva “Trade In Your Guns For A Coffin”.

Disco da avere a tutti i costi!
 
 

Nessun commento:

Posta un commento