mercoledì 26 giugno 2013

Batman, una morte in famiglia requiem

Fumettisticamente parlando, il momento più atteso del 2013?

Avengers Vs X-Men?
Assolutamente No!


Amazing Spider Man 700?
Per l'amor del cielo, è una porcheria di storia
 
Marvel Now?
Dentro c'è solo fuffa attorniata da tanta pubblicità

 
Age of Ultron?
Assolutamente No!


La mini di Thanos "infinity"?
Anche sì, ma devo ancora capire cosa bolle in pentola...


La Notte dei Gufi?
Quasi sì...


Insomma, cos' è che mi ispira più di tutto?

Una Morte in Famiglia Requiem, ovvero la saga di Batman che è appena iniziata.
Nel mondo Reboot Dc, ecco la prima morte eccelsa, una morte nella famiglia batmaniana.

Figo!

La storia è partita questo mese, sul numero 14 di Batman con il ritorno del Joker, il nemico più fico del mondo!




Questa run, che durerà in Italia fino a dicembre (cavolo che lunga!) riguarderà, oltre al mensile del pipistrello (fino al 20) anche: Batman il Cavaliere Oscuro dal 4 all'8, Giovani Titani 16÷18, Cappuccio Rosso 5, Worlds' Finest 2, Batman Inc. 3 e 4 e Batgirl 5.
Inoltre ci saranno due miniserie da 4 albi che Lion non ha ancora comunicato come verranno intitolate. E ovviamente, tonnellate di cover variant che non mi spreco neanche ad elencare perché per me sono solo sciocchezze, già tanto che prenderò qualche cover dell’Uomo Ragno-Spider Man- Amazing Spider Man 600.
A questa operazione sarà legata anche la produzione di due miniserie a tiratura limitata di quattro albi per chi prenoterà sia le variant che le regular di Batman e de Il Cavaliere Oscuro.
io mi gaso solo perchè la storia è di qualità eccelsa, quel poco che ho letto ha già messo delle premesse nella mia mente non indifferenti.

Speriamo che Lion non ci metta lo zampino con la sua pessima gestione dei fumetti, tra numeri tagliati o stampati male, refusi vari, errori di traduzione, balloon vuoti e tante altre cose.


lunedì 24 giugno 2013

Amazing Spider Man 600 Panini Comics

Se ne parlava QUA
nel mese di novembre, quando Amazing Spider Man 700 uscì negli USA.

Nel mese di agosto, sul numero 600 del nostro mensile-quindicinale-mensile di nuovo quindicinale per una manciata di numeri Uomo Ragno-Spider Man-Amazing Spider Man, potremo leggere anche noi questa storia, che chiuderà anche la storica testata italiana del tessiragnatele, che ci teneva compagnia in edicola dal 1987. Infatti dal mese di settembre spazio al Marvel Now con Superior Spider Man.

Chi mi conosce sa benissimo che amo l’Uomo Ragno (pardon, Spider Man) alla follia, compro ancora la serie italiana e ogni tanto mi sparo dei numeri di ASM in lingua originale così, giusto per spoilelarmi qualcosa da solo.

In ogni caso, non sono mai stato un grande collezionista, non compro tutte le versioni dei fumetti di Spidey o di altri eroi che seguo e, se ho già le storie in spillato, non le recupero in brossurati-cofanetti-omnibus-pocket.

Però ogni tanto un po’ di vena collezionistica mi viene.

Ma poca.

Ad esempio mi sono fatto regalare anni or sono i 3 volumi omnibus di Civil War (quelli sono fighi, sì sì)
 il capolavoro dei megaeventi-crossover (dopo Crisi Infinita sulle Terre Infinite ovviamente)
 
o mi son preso il cofanetto di Flash New 52 (più che altro per via della cover variant),
 
ma che bella 'sta cover di Flash (con tanto di Flash per fare la foto)
 
oppure mi sono preso il Tp di tutta Infinity War in inglese; nonostante abbia tutta la saga sui spillati di Marvel Comics Presenta e Fantastici Quattro. 
Infinity War U.S.A. Tp

Ma niente di più.

Sia ben chiaro.

Non credo di essere un nerd, anzi vi dico la verità, i collezionisti esagerati mi fanno un po’ ridere, i fumetti si leggono per il piacere di leggere.

Figuriamoci quindi se mi perdo dietro il mondo di cover variant Panini e Lion o, peggio ancora, delle promozioni che se compri 100 cose la Lion ti regala una stampa di una cover e, forse il prossimo anno ti fa il cofanetto (vi giuro, hanno fatto anche questo annuncio!).

Ma cosa centra tutto questo con l’ Uomo Ragno-Spider Man-Amazing Spider Man 600?

Ve lo dico subito!

Su Anteprima 262, Panini dedica pag. 20 e 21 a mostrare come proporranno in Italia Amazing Spider Man 600. Vogliono fare le cose in grande perché questo fumetto si potranno acquistare in 8 cover diverse!

Ci saranno 6 cover “regular”, chiamate A-B-C-D-E-F (a 3,3 euro) ed una cover plasticosa chiamata Fx (a 5 euro).

Cover A

Cover B
 
Cover C
 
Cover D
 
Cover E
 
Cover F
 
Cover FX

In più, un’ulteriore cover by Steve Ditko la troverete se e solo se acquisterete tutte le precedenti assieme al cofanetto a loro dedicato (a 29,90 euro).
 
 
E stavolta mi hanno fregato, perché alcune cover sono veramente belle, quindi per una volta tanto faccio anche io il collezionista.
 
Perciò ordinerò:
  • la cover A, che mi piace troppo;
  • la cover C, dove Spidey piange sul corpo della bella Gwen;
  • la cover D, dove Peter cerca di togliersi di torno quell’antipatico del simbionte;
e la cover FX, che l’avevo già puntata a novembre avendola già proposta per il mercato U.S.A. e che purtroppo me la fanno plasticosa, cosa che a me non piace proprio.
 
Quindi, non prenderò tutto ma proprio tutto, però qualcosa ci sta. Solo per stavolta però!

ken il guerriero settimanale!

Alla fine sono caduto anche io nella tela.
Panini ha giocato molto bene questa volta.
Pubblicare allegato al Corriere della Sport e a Tuttosport un manga come Ken il Guerriero, era un’occasione troppo ghiotta per lascarsela scappare.



 

La storia ovviamente la conosco già e, a suo tempo, lessi il manga facendo mi prestare i volumi nella prima edizione Star Comics. Ma si sa, Ken il Guerriero è una lettura evergreen, uno di quei manga che avrà in futuro ulteriori edizioni. Pochi manga possono vantare in Italia questo pregio, il mio pensiero va a Dragonball o Lamù che, a differenza di altri grandi successi del passato, troveranno sempre nuovi lettori.
 
L'edizione Star che lessi quando ero giuovine (a scrocco)

Panini poi è stata bravissima e coraggiosa a creare un formato da edicola e con periodo settimanale, allegato poi ad un quotidiano!
Ovviamente poi c’è l’altra faccia della medaglia, un volume di qualità non eccelsa, ad esempio la copertina è facile che si rovini. E poi il prezzo… qui Panini non si smentisce mai, 4,2 euro per 27 uscite sono un po’ troppi.
Ma vogliamo rinunciare a l’incontro tra Ken, Bat e Rin? Non vogliamo rivedere il primo cattivone che esplode? Sì, parlo di quel sfigato di Zeta! E poi lo scontro con Shin, l’esercito dei Berretti Rossi e la conoscenza di Taki.
Per ora sono arrivato a finire di leggere il secondo volume, anche se dovrebbero essere usciti, al momento che sto scrivendo, altri due.
Ma qui ho un piccolo problema: avevo capito che il fumetto usciva il lunedì come tutte le precedenti pensate Panini per i quotidiani (Grandi Saghe, Leggende Marvel ecc). Ovviamente, per motivi spaziotemporali che ignoro, nella mia zona i volumi sono sempre arrivati il martedì. Ma non è questo il problema, si può attendere un giorno in più, la vera fregatura è che questi volumi verranno distribuiti la stessa settimana anche in fumetteria! Quindi le fumetterie, tramite Pan o Star, li potranno ordinare! Cavolo ditelo prima che mettevo Ken il Guerriero in abbonamento nel mio negozio di fiducia (a proposito, ciao Laura!). E invece no, ormai impegno preso con l’edicola vicino casa mia. Che ovviamente, non viene minimamente calcolata dal suo distributore e i volumi mi arriveranno (se arriveranno) almeno con una settimana di ritardo.
Ma perché Panini fa uscire anche in fumetteria senza attendere i due mesi “canonici” come ha sempre fatto con i volumi allegati a quotidiani? Perché sono furbi, perché le fumetterie a differenza delle edicole, NON FANNO IL RESO! Quindi una cosa prettamente da edicola (perché allegata ad un quotidiano) ora diventa di dominio anche delle fumetterie.
Come al solito Panini imposta regole di distribuzione che vanno a danneggiare sempre qualcuno. In genere se la prende con le fumetterie, obbligando i gestori ad ordinare grossi quantitativi e sempre costanti nell’arco dell’anno per avere uno sconto fisso (e comunque basso); mentre ora danneggia le edicole togliendoli un introito sicuro, perchè è più facile andare in fumetteria il giorno dopo a prendere le copie, siamo sinceri.
Ma oltre a questo, che è un mio parere, bisogna dare atto che Panini è l’unico editore che propone nel corso del tempo nuovi formati e nuovo idee. Gli altri editori? Tutti a corrergli dietro e ad imitarli (vedi Lion).

sabato 22 giugno 2013

Best female characters Marvel & Dc

 

Batgirl
 
La mia preferita, di cui ho fatto una piccola cronostoria QUA.
Ovviamente l’incarnazione che preferisco di Batgirl è quella con Barbara Gordon. Per assurdo, forse di tutto l’universo Dc barbara Gordon è il mio personaggio preferito. Sarà per Batgirl Year One, sarà per la nuova serie new 52, sarà perché un’ eroe adolescente femmina non si è quasi mai visto ma, mi ripeto, mi piace, e tanto.







Catwoman

Antieroe per vocazione, piccola ladra, scopiazzata dalla Marvel con la Gatta nera, Catwoman è forse l’unico personaggio che è riuscito a far vacillare quel precisino della minchia che è Batman.

 

Poison Ivy

Pamela Lillian Isley ricalca appieno il concetto di femme fatale. Con il solito incidente con componenti chimici, la nostra botanica diventa Poison Ivy a cui darà tante grane a Batman.



 

 
Renee Montoya

Conosciuta sul cartone animato di Batman, venne poi inserita nella continuity Dc. Apprezzatissima sua run sul settimanale 52.


 

Harley Quinn

Ex psicologa dell’Arkham Asylum, si innamora del cattivo per eccellenza del mondo dei supereroi, il Joker. Compare anche lei per la prima volta nella serie animata del pipistrello, ed entra d’obbligo nel mondo dei comics.
 
Spider Woman

La Spider Woman intesa come Jessica Drew mi piace, ed è l’unico personaggio che Bendis (che è –odiatemi pure- un autore che non amo) he nel suo ciclo dei vendicatori è riuscito a piacermi.
Bellissima la narrazione delle sue origini su Marvel Mix 65.


 

Black Widow

La Vedova Nera è un po’ come Batgirl, la amo alla follia, senza un perché vero e proprio. Da leggere assolutamente i 100% Marvel a lei dedicati.
 

 
 

Wonder Woman

Caratterizzata dalla più bella run New 52, la principessa Diana non è una sorta di Xena o di She-Ra, la sorella tarocca di He-Man. Nessuno è mai riuscito ad imitare un personaggio unico come lei. Membro fisso della Justice League, nelle miriadi di supergruppi Marvel e Dc lei è il personaggio femminile che spicca di più.

 
 
Per concludere, ecco due ultime cover, con un po' di personaggi femminili Marvel e Dc.
 

 
 
 

sabato 15 giugno 2013

Chunk! No, Captain Chunk!

Ohibò! E che simpatica sorpresa!
Gironzolando su Youtube ho trovato questa band di francesini e io, con un nome così divertente, non potevo non vedere il loro video.

Chunk! No, Captain Chunk!
 

Beccatevi anche voi il video in questione.
 

I Chunk! No, Captain Chunk! fanno quel punkettino che va di moda adesso, con tastierine, la vocetta bella intramezzata da un po’ di growl e di chiara ispirazione a Sum 41 (soprattutto per alcuni riff), gli ultimi Blink 182, gli A Day to Remeber, Four Year Strong e New Found Glory.

dopo il video che vi ho messo qui sopra ho ascoltato "Taking Canches" tratto dal loro ultimo disco, “Pardon My French”.

Che è veramente un bel disco!
qui sotto vi ficco il video di "Taking Canches".


Si sa, il mio genere preferito, quello che ascolto di più, è il punk rock degli anni '90. Le ultime band che sono venute fuori non sono mai riuscite a coinvolgermi molto, perfino i Four Year Strong, che sono un’ottima band, tendono un po’ stufarmi. Purtroppo per me non riesco a staccarmi dal sound NoFx o No Fun at All. E di sicuro i Chunk! No, Captain Chunk! Non suonano come Fat Mike e compagnia bella. Però sono divertenti bravi e trasmettono un sound fresco. Non so per quanto tempo gli ascolterò prima di metterli nel cassetto, però vi consiglio un ascolto, perché la band ha molto da dire. Bravi Chunk! No, Captain Chunk!

Recensione: Megadeth “Super Collider”

Dopo l’ultimo album, “Thirteen”, ero convinto che i Megadeth avrebbero avuto la capacità di ritornare ai vecchi fasti e, seppur impossibilitati di ripetersi con dischi come “Rust in Peace”, “Youthanasia”, avrebbero potuto ritornare a fare buona musica.

Megadeth "Rust in Peace"
 
 
Megadeth "Youthanasia"
 
Mi sono sbagliato. Il loro ultimo disco, con tra l’altro il ritorno di Dave Ellefson, è una ciofeca pazzesca.

“Super Collider” è un disco brutto, che parte con una buona opening track (“Kingmake”) l’album, canzone dopo canzone, scende nell’anonimato più totale. Sia ben chiaro, non arriviamo allo schifo totale di “Risk”, disco metal più brutto di tutta la storia del genere (i Metallica e le loro ultime produzioni sono fuori classifica), però non si può pensare che questi siano i Megadeth.
Il nuovo album "Super Collider"

Delle 11 canzoni che compongono il disco, eccetto la prima, si salva pochissimo, sound leggero, senza mordente e coinvolgimento. Se si prende “Super Collider” ci si trova praticamente un “Rust in Peace” smezzato, decapitato, con canzoni mediocri che non riescono a trasmettere la giusta intensità.
In ogni caso, in rete ho letto molti commenti alle varie recensioni di persone entusiaste, alcuni danno come voto un bel 7 o addirittura 8.
Io invece non posso andare oltre al 5. disco consigliato solo a chi vive ancora solo con la musica de mostri sacri dei anni 80, che ama solamente quel tipo di riff e che è capace dio trovare qualcosa di positivo in disco come “X-Factor” (perché in “Virtual XI” è impossibile) dei Maiden o “St. Anger” dei Metallica.


 

lunedì 10 giugno 2013

Recensione: Children of Bodom "Halo of Blood"

Anni e anni or sono, cioè tipo dieci anni fa, andavo fuori di testa per i Children of Bodom, soprattutto per questo disco
 

e questo
 

 
Questi due dischi in questione presentavo canzoni death con particolare attenzione per le parti melodiche, con innesti di tastiere alla Stratovarius per intenderci.
Poi nel 2003 arrivò questo:
 
e qui ci fu un po’ di delusione. Anzi ci fu tanta delusione. Il disco non suonava come i precedenti, la band diceva di esservi evoluta, per me invece aveva solo cambiato un po’ genere e io non riuscivo più a farmeli piacere.
Negli anni successivi i Children of Bodom fecero altri dischi, ovvero "Are You Dead Yet", "Blooddrunk""Relentless Reckless Forever" che però non sono mai riuscito ad amare.
Lo scorso ottobre lessi della pubblicazione del nuovo disco nel 2013 e che “sarebbe stato più black”
mi venne un sussulto… vuoi vedere che i Children of Bodom ti buttano fuori qualcosa non dico come “Hatebreeder”, non dico come “Follow The Reaper” ma magari più ancorato al loro disco di debutto, “Something Wild”???
Venerdì 7 giugno ho finalmente soddisfatto la mia curiosità, ecco qua “Halo Of Blood”.

Diciamocelo, la copertina sa tanto di gruppo scandinavo che ti fa qual cosina di black….

Quindi vuoi vedere che… ?!

Sì cavolo, sì! I Children of Bodom sono ritornati!

Un ritorno alle origini che permette la band di pubblicare un disco entusiasmante, fluido e capace di trasmettere quel senso di gelo artico che trovavi nelle loro prime produzioni.
Il disco inizia con il botto, ovvero con “Waste of Skin”, capace di scaldarti subito e di farti capire che l’opera non può deluderti.
Si passa poi a “Halo of Blood”, con un riffing che rasenta il black, un growl impeccabile e che mi conferma come questa band, rispetto ad altre (uno su tutte, Kalmah), si può considerare la migliore nel genere. Da notare le tastiere, sempre presenti e sempre capaci di amalgamarsi con le chitarre, creando così il sound di “Hatebreeder “e “Follow The Reaper”.
Procedendo con l’ascolto troviamo “Scream fo Silence”, “Transference”, “Bodom Blue Moon” e “The Days Are Numbered”, canzoni molto similari fra loro ma che mantengono il disco a livelli alti. “Dead Manfs Hand On You” è più lenta e melodica, impreziosita da riff di chitarra che, li trovo molto più belli di tutti quelli sentiti almeno negli ultimi 3 dischi. Si passa poi a “Damage Beyond Repair” e alla miglior canzone dell’albo (assieme a “Halo fo Blood”), ovvero “All Twisted”. Il disco si conclude poi con “One Bottle And A Knee Deep”. Nota di cronaca, la versione giappa dell’albo avrà due canzoni in più, “Crazy Nights” e “Sleeping In My Car”.

Per concludere, un disco molto bello che non deluderà i vecchi fan della band e che può conquistare molte nuove leve. Non credo infatti che il ritorno alle origini possa far storcere il naso o nessuno, o preferivate “Skeletor in Closet?” :)