giovedì 18 luglio 2013

Recensione: Hawkeye

Avevo letto diversi numeri in lingua originale di questa nuova serie di Hawkeye, ed ora che ce la troviamo in Italia vediamo di scriverci su qualcosa.
 

La serie Hawkeye in Italia viene pubblicata sulla collana ombrello Marvel Select, a partire dal numero 10. Al momento al serie sarà mensile, poi si vedrà se cambierà il periodo di pubblicazione o se verrà inserita su altre collane. Il formato è quello “nuovo”, ovvero 48 pagine a 3 euro. Non propriamente economico, per come la vedo io, visto che ritengo per serie simili il concetto di volume stile 100% Marvel, prezzo a 11-12 euro e volumi che raccolgono gruppi di 6 numeri USA.

Creatori della run e, motivo per cui ho voluto leggere queste storie, sono Matt Fraction e David Aja, autori che avevo già modo di ammirare sulla serie di Iron Fist.
Il fumetto si presenta in versione moderna, dove vediamo un Clint Burton che vive le sue storie al di fuori di quando si trova nel suo gruppo, gli Avengers. E questa è uno spazio che gli autori possono spaziare da cima a fondo, perchè non c’è mai stato modo di vedere il personaggio al di fuori di un team (oltre a gli Avengers, Hawkeye ha fatto parte dei vendicatori della Costa Ovest e dei Thunderbolts ad esempio), ma soprattutto di vedere come vive il personaggio nella sua normale, ovvero quando non indossa la maschera.
La prima storia, si svolge tra flashback e contemporaneità, dove vediamo Clint Burton scontrarsi con il boss del quartiere dove vive.
e che regia!!!
e che regia!!!
 
 
La seconda storia, con finale aperto, (re)introduce il personaggio di Kate Bishop, che nel corso del tempo sostituì Burton nel ruolo di Hawkeye. Qui i nostri eroi dovranno sventare una rapina.
e che regia!!!
 

 e che regia!!!

 e che regia!!!

I disegni, coadiuvati da una regia incredibile di entrambe le storie sono eccezionali, con testi frizzanti, moderni, piacevoli, veloci e diretti. Rimarrei per ore ad osservare le tavole, i dettagli e le scelte cromatiche utilizzate. Devo tornare indietro di un anno, quando lessi i primi numeri di Batwoman per trovare qualcosa di simile.

Fumetto consigliato a tutti e, ve lo dice anche chi non ama molto il personaggio di Hawkeye, troppo presuntuoso e sopravalutato dal mio punto di vista. Ma vedere chi si cela dietro il costume, l’essere umano aldilà del supereroe, mi ha convinto a leggere diversi numeri.

Penso che seguirò la serie italiana interrompendo la lettura dei fumetti USA, almeno fin quando il personaggio rimarrà da solo a livello di pubblicazione e fin quando questi autori saranno fissi sulla testata. Per i primi 4 numeri sicuramente è così, visto che li ho già letti, poi vedremo il da farsi.
 
 

Nessun commento:

Posta un commento