martedì 27 agosto 2013

Recensione: Kick -Ass 2 (il film!)


Dopo 3 anni dall’uscita del primo film, arriva nelle sale cinematografiche in Italia e, in contemporanea con gli U.S.A, Kick-Ass 2.

 
 
Il primo film mi era piaciuto molto nonostante l’esagerata censura e, l’arrivo nelle sale cinematografiche dopo circa un anno e mezzo dalla sua uscita negli U.S.A.
Però, il passa parola, la promozione da parte di Panini delle miniserie Kick-Ass e Kick-Ass 2 (entrambe by Mark Millar e Jhon Romita Jr.), proposte in più edizioni e recuperabili in libreria, fumetteria ed edicola, ha creato in Italia un discreto fan base.
Alla regia e sceneggiatura Jeff Wadlow, che sostituisce un troppo impegnato Matthew Vaughn.
Ispirati dalle azioni e dal coraggio “homemade” di Kick-Ass (Dave Lizewski), sempre più cittadini si improvvisano crociati mascherati e pattugliano le strade per combattere il crimine,
Alcuni di questi paladini della giustizia formano perfino il primo super gruppo, tali Justice Forever, sciomiottando così la ben più famosa (e seria) Justice League. A capo di questo gruppo il Colonnello Stars and Stripes, interpretato dal bravo Jim Carrey.

Justice Forever


Questi supereroi, a cui si unirà Kick-Ass, dovranno confrontarsi con l’ex Red Mist, che ora diventerà il primo super cattivo del mondo reale, cambiando il suo nome in Motherfucker. Ovviamente Motherfucker avrà il suo super gruppo di cattivi, con cui si ingaggerà la classica super battaglia.
E Hit-Girl? Che ruolo avrà l’unico personaggio mascherato che prende sul serio (e con una certa preparazione) questa missione? All’inizio nei suoi panni civili, la piccola Mindy dovrà affrontare la ben più pericolosa vita da liceale, confrontandosi con le ragazze sue pari età. Ma un supereroe rimane sempre supereroe, e alla fine anche Mindy vestirà di nuovo Hit-Girl.

Hit-Girl

Non voglio dire altro, ho paura di fare troppe anticipazioni.
Vi basti sapere che il film è bello crudo, c’è una buona dose di violenza mescolato a tanta ilarità e che la storia non vuole essere un reboot o una mera imitazione-rifacimento del primo Kick-Ass (noterete infatti che un pigiama di Dave Lizewski riporta la scritta “I hate reboot”). Il film infatti si incentra sul messaggio che tutti dovremmo prenderci le responsabilità delle nostre azioni (più di una volta alcuni personaggi diranno: “Questo non è un fumetto, è la vita reale!”) ed essere meno indifferenti a quanto ci accade intorno.
Per concludere, un bellissimo film, che non obbliga ad aver visto il primo capitolo. Andateci, andateci e andateci, non ve ne pentirete! Vorrei aggiungere altro ma ripeto, non voglio cadere nella macchina dei fastidiosi spoiler.
E intanto godiamoci a casa il fumetto della miniserie incentrato su Hit Girl, in attesa che Millar e Romita jr completino il terzo capitolo (e ultimo) della saga di Kick-Ass.

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