mercoledì 22 gennaio 2014

Recensione: A Wilhelm Scream "Partycrasher"

E’ uscito un po’ di tempo fa, dopo 6 anni di silenzio, il nuovo album dei A Wilhelm Scream, intitolato “Partycrasher”.

 
“Partycrasher” è una perfetta unione di melodie nascoste da una certa ruvidezza skatepunk e melodie hardcore.
 

Ma a tutto ciò gli A Wilhelm Scream ci avevano già abituato e viziato. La vera novità del disco è una maturazione ed un cambio nel cantato del frontman Nuno Pereira. Infatti, rispetto i precedenti dischi, c’è una netto miglioramento, che va da un cantato più melodico ad uno più darker tone, tralasciando e, in taluni casi, abbandonando totalmente le parti urlate.
Un disco sicuramente più maturo e ricercato rispetto “Mute Print” o “Career Suicide”, anche se c’è il rischio, per taluni fan che lo apprezzavano, di non avere più troppe songs che ti arrivavano direttamente in your face.
In “Partycrasher” troveremo picchi di grande qualità nell’opener “Boat Builders”, in “Wild Turkey”, “Ice Man left a Trail” e “Born A Wise Man”. Soprattutto le ultime due canzoni che cito, mi sono immediatamente piaciute, probabilmente per la presenza dei quei riff e dei giri di basso di chiara matrice maideniana.


 
In conclusione un bel disco, che ho iniziato ad apprezzare subito dai primi ascolti.

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