martedì 23 settembre 2014

Dylan Dog Num 337: Reboot

“Tex è un personaggio che deve dare risposte certe. Dylan è un personaggio che deve fare domande”

Questa è la definizione di Dylan Dog da parte di Roberto Recchioni, curatore della testata da circa un anno e principale artefice di quella sorta di “reboot bonelliano” che avrà Dylan Dog dal numero 337, in edicola il 27 settembre.


A partire da Dylan Dog Num. 337 “Spazio Profondo” diverse e significative modifiche sullo status quo dell’indagatore dell’incubo: l’ispettore Bloch andrà in pensione (che fine farà l’inutile Jenkins??) sostituito da un nuovo personaggio, l’ispettore Carpenter. Quest’ultimo, è già dato saperlo, non sarà molto amichevole nei confronti di DYD. Assieme a Carpenter troveremo Rania, ispettore di fede mussulmana.
Inoltre avremo un Dylan Dog più tecnologico, o quasi: il suo assistente, Groucho, oltre a custodire la pistola avrà uno smarthphone con un software particolare chiamato Irma. Il nemico principale, poi, non sarà più Xabaras ma il misterioso Jhon Ghost.

Inoltre Londra non sarà ferma all’Inghilterra della Tatcher, ma si vedrà una città moderna, cosmopolita, più legata ai suoi contesti attuali.
Ultima novità, la sempre più volontà da parte dell’editore di utilizzare per le sue storie il colore: non avremo solamente rari numeri celebrativi (i famosi numeri 100, 200, 300) colorati ma anche quelli legati ad occasioni speciali. La prima occasione, ovviamente, sarà questo rilancio. Quindi, il Num. 337 sarà completamente a colori.
Infine, ottima l’idea di Bonelli di cambiare sì il personaggio ma, per venire incontro ad un pubblico, quello italiano, un po’ legato alla tradizione, avremo le seguenti iniziative: la vecchia –se così si può dire-  continuity di Dylan Dog si potrà sempre trovare nei albi Maxi (che verranno ribattezzati “Old Boy”), dove avremo ancora l’ispettore Bloch in attività e la difficoltà di DYD di uscire dai suoi consueti schemi.
Sui Speciali Dylan Dog, invece, avremo sempre storie legate al Pianeta dei Morti, la dimensione parallela immersa in un’apocalisse zombi.


Personalmente ho tutti i numeri di Dylan Dog dal num 1 al 150. La serie poi l’ho voluta interrompere, riallacciandomi a lui con il numero 250 e procedendo fino al 313. La nuova interruzione fu causa della pessima qualità delle storie, ormai Dylan Dog era un personaggio smorto, pieno di limiti dettati da una pubblicazione quasi trentennale. Nonostante non ci sia una grande continuity, i richiami al suo lungo passato si facevano sentire.
Questo “reboot” per me ha grandi aspettative in quanto: le storie saranno viste in chiave narrativa moderna, in quanto si seguirà la modalità di scrittura delle serie televisive che ora vanno tanto di moda. Infatti avremo una stagione/run di 12 numeri. I lettori potranno quindi leggere il ciclo completo per un anno oppure comprare solo qualche numero senza causare difficoltà di comprensione della storia. Infatti, nonostante ci sarà un filo logico tra ogni episodio, quest’ultimi saranno tutti leggibili a sé stante.


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