domenica 1 febbraio 2015

Dc Comics in Italia: una storia editoriale fatta di grandi delusioni

A l’inizio ero un po’ indeciso se scrivere questo post, visto che riportare polemiche e lamentele su gli argomenti che di solito tratto ci sono altri blog.
Però questa volta faccio uno strappo alla regola. Andando un po’ indietro nel tempo, esattamente al mese di novembre 2014, sulla pagina Facebook dell’Editore Lion Comics (che gestisce in Italia il materiale Dc Comics) viene postato questo avviso:

Noi amiamo il nostro lavoro, lo svolgiamo quotidianamente con tutta la passione del mondo, senza giorni di riposo, e senza mai davvero staccare la presa. Essere a contatto con il pubblico è sempre stata (per chi fa questo lavoro da anni, magari in altre realtà) una delle cose più belle in assoluto. L'entusiasmo che viviamo andando in fiera per fare i nerdoni tutti assieme appassionatamente, ad esempio, non riusciamo a quantificarlo nemmeno attraverso le metafore. I Social Network sono stati una manna dal cielo in tal senso, leggervi quotidianamente è meraviglioso ed entusiasmante. La vostra opinione è fondamentale, ed ogni singolo commento su questa pagina viene letto e valutato attentamente, così da migliorare sempre più il servizio che forniamo al mondo degli appassionati. Ma le offese, ragazzi... quelle no. Non le tolleriamo, o almeno non più. Da oggi in poi, VI PREGHIAMO di argomentare le critiche, così da poter, assieme a noi, trovare una soluzione o una motivazione ai vostri disagi. I Social Network non possono essere raccoglitori di insulti, ma solo un mezzo per avvicinarci. Per cui, se vi forniamo delle risposte, siete pregati di rifletterci e, successivamente, rispondere a vostra volta. Non costringeteci ad effettuare ondate di BAN come suggerito da molti lettori. Grazie

Cosa è successo? Semplice, l’Editore ha disatteso tutte le aspettative dei lettori, trovandosi quotidianamente invaso da lamentele e segnalazioni su errori tipografici, mancanza di disponibilità di albi, annunci disattesi ecc.
Perché siamo giunti a questo punto? Perché i lettori sono così infuriati? Perché Lion lavora in questa confusione? E soprattutto: che direzione editoriale c’è dietro questo editore?
Infine, dopo circa due circa mesi l'aver pubblicato questo sfogo in pubblica piazza, arriva l’intervento di un curatore:

COMUNICAZIONE IMPORTANTE dal Web Content Manager:Complice l'aumento della mole di lavoro, son stato latitane. Mi impegno a rispondere ad ogni post, a partire da domani, ogni sera intorno alle 18 (e sempre più di frequente fino a rientrare a regime).Ne approfittiamo per comunicarvi che da questa settimana sarà disponibile SANDMAN DELUXE 1 RISTAMPA.Quello in foto è il mio tesssssssssoro (e ora avete anche un volto cui dare tutte le colpe).Cordialmente,Enrico (ed ora avete anche un nome)
Ovviamente, la pagina non ha ancora visto una risposta da parte sua.

Per capire bene cosa la rabbia dei lettori, è meglio ripercorrere la storia della Dc Comics in Italia, citando i vari editori e le varie delusioni che ciascuno di loro ha portato.
Andando indietro nel tempo, nel periodo degli anni 60-70-80, troviamo la Williams, poi la Cenisio, Rizzoli, Mondadori, Glenat Italia. Questi editori pubblicarono il materiale Dc in maniera non omogenea, in tempi più o meno alterni e in vari formati. Diciamo che non c'è mai stato in quel tempo un editore capace come fu la Corno o la Star Comics per la Marvel.
Negli anni 90 fu il turno della Play Press, che fino al 2006 portò in maniera costante i fumetti Dc. Piccolo problema, la qualità dei volumi era pessima, soprattutto negli ultimi 7-8 anni.

una delle varie serie di Batman della Play Press

Il fallimento della casa editrice rese liberi i diritti Dc in Italia, che vennero presi dalla Planeta de Agostini nel 2006.

Piccola parentesi: la Planeta deAgostini è una multinazionale spagnola con fatturati enormi. Quindi, pubblicare fumetti Dc in Italia, da sempre piena zeppa di lettori fedelissimi della Marvel, non avrebbe di certo portato grandi introiti. Quindi, Planeta non volle mai creare una propria direzione italiana, affidandosi così a dei collaboratori esterni, di cui Alastor Distribuzioni fu il principale, atti a seguire le pubblicazioni editoriali e le traduzioni. 

Unica cosa che l’editore “impose”, fu la scelta dell’utilizzo della carta (ottima), dei prezzi (bassissimi) e la creazione di nuovi formati: i trade paperback o tp. Questa tipologia di edizione, permette di raccogliere più numeri di uno stesso personaggio e, al girono d’oggi è un formato diffusissimo per chi acquista fumetti di supereroi (vi dice niente i nomi Marvel Gold, 100% Marvel ecc?).
Ma la Planeta aveva fatto un grande errore, la scelta dei collaboratori esterni. In poco tempo emersero lacune gigantesche in fatto di traduzione, distribuzione ed impaginazione.. In pochi anni la situazione peggiorò ed i fan sommersero di lamentele l’editore. Internet non si risparmiò e su tutti i forum “fumettosi” (non c’erano ancora le pagine Facebook dedicate a determinati argomenti) c’era l’univoco pensiero che Planeta de Agostini era il peggior editore di fumetti, peggio anche della Play Press.

Ma nel 2012 ci fu una svolta, o almeno così tutta la intesero.

I diritti Dc cambiarono di mano, si passò da Planeta de Agostini ad un editore nuovo nuovo, creato ad hoc dal distributore Alastor: RW, con il suo settore per i fumetti americani Lion Comics, il suo settore manga Goen e per gli autori vari Linea Chiara.

Il nuovo editore dopo mirabolanti promesse, tutti i lettori erano felicissimi, anche perché pochi facevano questo collegamento:

Planeta de Agostini – Alastor; Alastor – Lion Comics

Il dubbio cominciò a serpeggiare subito dopo i primi 4 numeri di presentazione, i famosi numeri 0: non ci fu copia che non avesse errore di lettering.

i "famosi" numeri 0 della Lion Comics

Ma c’era ancora gente che pensava “peggio di prima non si può andare”.
Quindi Lion, con rinnovata fiducia da parte dei lettori, continuò il suo operato facendosi notare con:
-ritardi nelle distribuzioni
-errori di traduzione
-pessima gestione editoriale, con ad esempio cambi di formato delle pubblicazioni dei personaggi, creazione\cancellazione di serie e altre anemità
I lettori si ribellarono di nuovo, tutti erano convinti che dopo Planeta non ci sarebbero più stati problemi. E invece no, i problemi rimangono e probabilmente sono anche peggiorati, tralasciando che:
-ora i prezzi non sono più economici
-vengono portate all’estremo le proposte per i collezionisti: variant, super variant, controvariant, cofanetti di tutti i tipi e di tutte le edizioni possibili.

Il mio grande rammarico è che i fumetti Dc presentano da anni una qualità superiore a quella della Marvel, succube di correre dietro ai costanti megaeventi o di adattare i personaggi sempre di più a quelli che sono presenti nei film. Però in Italia ancora una volta non abbiamo un editore che possa permettere al lettore di poter leggere le opere in maniera buona, con un progetto editoriale serio e programmato nel tempo.
Riusciremo mai ad avere questo in Italia? Non lo so, almeno nei tempi brevi, Dc Comics non è molto interessata alle pubblicazioni italiane in quanto il fatturato di sicuro non è alto e, non porterà mai grandi guadagni, nella consapevolezza che Dc è una branchia della Warner, che fa soldi facendo film, non fumetti. Quindi, che ci sia un editore che fa bene il suo lavoro o meno, cambia poco.
Alcuni lettori credono che la soluzione migliore sia che i diritti Dc andassero alla Panini, gestori tra l’altro dei suddetti diritti in altri paesi quali Germania e Francia.
Ma così, Panini sarebbe la tenutaria dell’80% di quanto pubblicato in Italia. Avere un editore con il monopolio è una cosa positiva?

2 commenti:

  1. Io mi sono immerso ora nel recupero dell'universo VERTIGO, immenso e bellissimo... peccata l'introvabilità dei volumi, o i prezzi imposti ora da Lion, o il fatto che questa abbia una marea di materiale da ristampare in magazzino e non lo faccia (e quando lo farà, sarà a prezzi stellari...).
    Ora si sono anche inventati il formato "bonellide", stanno pubblicando Gotham Central e Hellblazer (riadattato "constantine") con questo formato fastidioso, per quanto economico sia.
    Purtroppo tutto questo mi porta, spesso e volentieri, a comprare dall'Inghilterra intere serie (Sandman, Hellblazer, Animal Man, La Lega di Moore) le cui edizioni sono reperibili, curate e soprattutto non superano i 13-15 euro a volume: io vorrei VERAMENTE sostenere l'editoria italiana. Ma non mi mettono in posizione di poterlo fare.

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    1. sono d'accordo. Lion ha tonnellate di materiale da sfruttare ma non lo fa e, probabilmente, non lo farà MAI.
      se penso a quanto e cosa pubblica la Marvel via Panini, che per me ha titoli molto meno validi, mi viene male.

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