martedì 3 febbraio 2015

Recensione: Dylan Dog 341 "Al Servizio del Caos"

Torniamo a parlare di Dylan Dog.
Finalmente, con il numero 341, termina il periodo di modernizzazione del personaggio.
Un periodo abbastanza lungo, a mio parere, che è iniziato con il numero 337 e che in 5 mesi ha portato ben poco: il pensionamento di Bloch, l’arrivo dei nuovi ispettori Carpenter e Rania e poco altro.
Questo mese, con il numero 341, finalmente la svolta finale.


Con l’episodio “Al Servizio del Caos”, Recchioni e company portano il tassello più importante nel nuovo mondo del detective dell’incubo, la sua futura nemesi:
Jhon Ghost.





Jhon Ghost

In questo numero, il nuovo antagonista chiama il buon Dylan ad affrontare un’indagine non da poco: il nuovo smarthpone Ghost 9000, ultimo gioiello dell’azienda Ghost, provoca deliri ed omicidi. Riuscirà Dylan a capire il perché?
Non vi dico se ce la farà o meno, però posso dire che la storia, con un finale leggermente aperto, è costruita molto bene. In più, il Rrobe fa finalmente capire come vuole veramente indirizzare le storie di Dylan. Il suo concetto di Dylan Dog non è il volersi rifare ai primi 100 numeri, a prendere in prestito film horror e adattarli in chiavi fumetto, estrapolando la vera essenza del male o della paura.
No, Recchioni tira fuori un Dylan Dog che riesce a sopravvivere e a gestirsi in un mondo moderno, fatto di comunicazione mediatica, dove l’informazione è distorta in tempo reale attraverso i social netwrok: sorprende e fa malissimo il paragone che avviene nel fumetto, quando l’uccisione di un orso (il fumetto prende spunto dalla storia reale dell’orsa Daniza) faccia più scalpore rispetto tutti i massacri che avvengono quotidianamente in Africa.
Se ai testi, come ho già fatto capire, abbiamo Recchioni, ai disegni troviamo nelle prime e nelle ultime tavole Angelo Stano, mentre le 70 pagine centrali sono disegnate da un Daniele Bigliardo in pieno stato di grazia.
Infine, troviamo la storia piena zeppa di Easter Egg. Le Easter Egg, una tradizione legata al mondo del fumetto supereroistico, sono i riferimenti che gli autori lasciano nelle tavole, ad esempio un poster con la locandina di un film uscito al momento della stesura della storia o la comparsa di un personaggio famoso.
E qui, come dicevo ce ne sono, e tanti! Troveremo Gordon Ramsey servire Jhon Ghost, un creativo Alan Moore utilizzato per descrivere un nuovo personaggio, una stanza piena di action figure di super eroi Marvel, una ricostruzione fedelissima della casa di 007 e la musica degli Slayer che anima un viaggio in macchina.
Consigliato questo fumetto? Sì, decisamente. Possiamo dire che il nuovo corso è finalmente iniziato, e speriamo vivamente che continui così.



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