mercoledì 16 settembre 2015

Anthrax "Among The Living"

Ci sono diversi dischi da considerare "intoccabili" prodotti dal quartetto famoso come "Four Horseman", ovvero Metallica, Slayer, Megadeth e Anthrax.
Puoi passare dal luminare "Kill'em All" dei Metallica, al più pesante "Reign in Blood" dei Slayer o al supertecnico "Countdown to Extinction" dei Megadeth.
Per me, amante del trash metal da quando ero 15enne, e consapevole che alcuni dischi sono più "importanti", scelgo "Among The Living" dei Anthrax.


Perché? Per una serie non indifferente di motivi, che mi fa superare un "Kill'em All" (troppo legato a voler inseguire i riff di altre band quali Diamond Head) o la pesantezza degli Slayer, che è appunto "pesante" ma non unica. un esempio fra tutti, i Dark Angel suonavano in  maniera similare ai Slayer dei primi anni.
Gli Anthrax nel 1987

Ma torniamo a noi e, a "Among The Living". Il disco esce un po' in ritardo, nel 1987 e diventa subito famoso per la valorizzazione che viene data al groove base: il suono è si trash metal ma, ci sono forti dinamiche crossover, una linea di basso che viene messa in primo piano e che smussa tutte quelle spigolosità che si trovano appunto, nei dischi dell'epoca. Si evolve quindi un genere, legatissimo alla pura velocità e che permetteva l'aggiunta, al limite, di sprazzi hardcore (in questo frangete consiglio a tutti quella perla che è "Recognize No Authority" dei Detente).
"Among the Living" inizia proprio con questa canzone, per poi attaccare con uno dei cavalli da battaglia degli Anthrax, "Caught In A Mosh", alla super crossover "I Am The Law", per poi venire travolti dal riff iniziale di "Efilnikufesin (N.F.L.)" e "A Skeleton in a Closet". A seguire "Indians", con il suo riff alla Iron Maiden, "One World", la trashosa "A.D.I. Horror Of The World", per chiudere il tutto con "Imitations Of Life".
Anthrax live nel 1987

Per concludere, ok ai vari "Master Of Puppets" ma, gli Anthrax, a differenza delle altre band, hanno saputo rivoluzionare il concetto di thash metal senza snaturarlo alla base, abbellendolo con idee che riuscivano ad uscire dai schemi dettati da velocità o inserimenti hardcore. 
Qua sotto il disco completo:


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