mercoledì 7 ottobre 2015

Focus on: The Ataris

Kris Roe, è la mente e leader del gruppo Ataris, infatti tutto parte da lui, l’idea di suonare un punk melodico molto simile ai Green Day con testi adolescenziali. Ed è lui, che ad un concerto in Indiana dei Vandals, passa a Warren Fitzgerald (chitarrista del gruppo) un demo con delle sue canzoni suonate con la chitarra acustica. Sul finire del 1996, Roe viene contattato dalla Kung Fu Records, etichetta di Joe Escalante (guarda caso bassista dei già citati Vandals) che mette sotto contratto il giovane Roe trovandoli anche i componenti per formare il suo gruppo, tra i quali sputano i nomi di Derrick Proudle (ex Lag Wagon) e di Jason Thomason. Così nascono gli Ataris.

Gli Ataris nei primi 2000

La band subito, nel gennaio del '97, registra all'F9 Music, con Warren Fitzgerald come produttore, il primo album "...Anywhere But Here", che esce in aprile per la Kung Fu, iniziando poi un tour di sei mesi che porterà a l’abbandono da parte del gruppo di Thomason sostituito da Marko Desantis, che suonava in gruppo inutile chiamato Marko 72. Di seguito gli Ataris fanno altri tour con alcuni migliori gruppi della scena come Vandals, Mxpx, Lagwagon e No Use For A Name


Purtroppo, al termine di questi, la band è sul punto di sciogliersi, e pertanto i tre decidono di separarsi: Roe vuole continuare con gli Ataris, e va così alla ricerca di nuovi componenti, che presto trova in Michael Davenport come bassista, Chris "Kid" Knapp come batterista e, Marco Peña come chitarrista, il quale però presto si tira fuori perché non vuole partire in tour. Entra così nel gruppo Patrick Riley, con il quale la band poco dopo, nel giugno del 1998, registra con Joey Cape dei Lag Wagon come produttore all'Orange Whip Studios di Santa Barbara dei nuovi pezzi per un nuovo album. Ma prima che questo veda la luce la band incide altri brani al Blasting Room di Fort Collins, in Colorado, studio di proprietà di Karl Alvarez, Bill Stevenson e Stephen Egerton degli All: questi pezzi, prodotti dagli stessi Stevenson ed Egerton, vengono inseriti insieme a due canzoni che verranno incluse nel full-length in uscita in un EP intitolato "Looking Forward To Failure" che viene rilasciato in novembre dalla Fat Wreck Chords.


In seguito, dopo sette mesi dal suo ingresso, Riley lascia gli Ataris perché vuole concentrarsi maggiormente sulla scuola, mentre il nuovo album, l’ottimo "Blue Skies, Broken Hearts... Next 12 Exits", viene rilasciato nell'aprile del '99 dalla Kung Fu.


Intanto Desantis è tornato nella band, per coprire il ruolo vacante di chitarrista lasciato libero da Riley. La band può così continuare i tours, partecipando anche al U.S. Fat Tour ed al Vans Warped Tour, prima di registrare nuovamente all'Orange Whip "Let It Burn", cd split con il gruppo israeliano Useless I.D., conosciuto proprio durante il tour, che viene rilasciato nell'aprile del 2000, sempre per la casa di Escalante.


In giugno la band entra, ancora con Joey Cape alla produzione, al Blasting Room per registrareil terzo full-length, "End Is Forever", che esce ancora per la Kung Fu nel febbraio del 2001. Seguono vari tours, tra i quali la partecipazione al Warped, durante il quale, il 30 giugno 2001, di nuovo Desantis lascia il gruppo a causa di varie differenze con gli altri componenti: il tour viene concluso dal loro tecnico delle chitarre John Collura, che diviene in seguito membro a tempo pieno del gruppo. I tours continuano, gli Ataris suonano a vari festival europei con band come Green Day, Vandals e Less Than Jake, e persino davanti a 65.000 persone ad un festival a cui partecipano anche Marilyn Manson ed Eminem.
Nell'agosto dello stesso anno la band, sull'onda delle 100.000 copie vendute negli U.S.A. dell'ultimo album,  firma un contratto con la Columbia Records, sottocasa della Sony Music. A fine estate gli Kris Roe inizia il remix di "...Anywhere But Here", che viene rilasciato dalla Kung Fu nel febbraio del 2002.
La band inizia nel frattempo a lavorare al nuovo album, che inizialmente si dovrebbe chiamare "Don't Ever Compromise What You Believe", ma il cui nome viene poi cambiato in "So Long, Astoria".
In estate la band partecipa al Warped Tour, mentre per l'autunno il nuovo lavoro, prodotto da Lou Giordano, gli Ataris possono così tornare ad effettuare concerti in giro per il mondo a pieno regime: in occasione di un tour in Australia la Kung Fu, in collaborazione con la Shock Records, nel dicembre del 2002 rilascia solo per il mercato australiano un EP contenente due nuovi brani (che verranno inclusi in "So Long, Astoria") ed altri già editi ma in versioni alternative (demo, acustiche), oltre al video di "Make It Last" girato in occasione del remix di "...Anywhere But Here", album di cui la canzone fa parte.
"So Long, Astoria" esce infine per la Columbia nel marzo del 2003. Il passaggio a mjaor provoca anche un cambiamento nella musica degli Ataris.


Infatti “So Long Astoria” suona molto meno pop punk e molto più emo facendo cosi perder un paio di fan alla band ma facendo conquista di molti altri. Succesivamente, il gruppo si è allargato a 7 componenti (aggiunte 1 chitarra e 1 pianola) per la registrazione del nuovo album, sempre per la Columbia che, visto il successo della band, verso la fine del 2004 ha anche pubblicato un DVD live.
il nuovo disco esce nel 2007 e viene intitolato "Welcome The Night".


Il disco non ebbe il successo del precedente "So Long Astoria" e, causa anche divergenze interne, la band si sciolse.
La band si è riformata recentemente per alcuni tour e si vocifera un nuovo disco. 

Gli Ataris oggi

DISCOGRAFIA ESSENZIALE
- Anywhere But Here
-Looking Forward The Failure
-Blue Skies, Broken Hearts, Next 12 Exits

P.S.: una decina di anni fa ho scritto un po' di biografie su alcuni gruppetti punk. Vedrò di aggiungere qualcuna su questo blog. la rubrica (permettetemi questo termine, dai!) sarà intitolata "Focus on"


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