sabato 10 ottobre 2015

I dischi che mi hanno influenzato di più

A casa ho molti dischi e, ancora oggi, nell’epoca del download selvaggio, io acquisto e ascolto cd.
Per assurdo, non ho mai voluto avventurarmi con il vinile… infatti ho paura di cadere in una mostruosa trappola e spendere palate di denaro per avere i cd che amo anche in vinile.
Ovviamente, sono affezionato di più ad alcuni dischi, di meno ad altri.
Questo livello di “affezione” è dettato da quanto e come, nel momento in cui mi è arrivato quel determinato disco, quest’ultimo mi abbia influenzato.
Qui sotto farò una piccola lista, che va da dischi storici e famosi a quelli che non sono di certo i migliori di una discografia ma, per il momento in cui mi sono arrivati, io mi ci sono affezionato.

Black Sabbath “Paranoid”
Il primo amore non si scorda mai. E quindi ecco qui “Paranoid” dei Black Sabbath. Primo cd mai preso in vita mia, avevo 15 anni e qualche risparmio. Entro in un negozio di cd vicino casa mia (che miracolosamente è ancora in attività) deciso a prendere il mio primo disco. La vista cadde semplicemente su questa copertina. I Black Sabbath li conoscevo già di nome quindi decisi che quello sarebbe stato il mio acquisto.



Metallica “Kill’em All”
Non è il mio disco preferito dei Big Four (Slayer, Anthrax, Megadeth, Iron Maiden), ma fu il primo disco trash ascoltato in vita mia. "Hit the Lights" fu un fulmine a cielo sereno, poi "Motorbreath", "Metal Milita", "Whiplash"…. Che spettacolo! E poi, nella cassetta (ovviamente, visti i miei 34 anni, all’inizio molta musica mi arrivava su cassetta) aveva un certo side B…



The Offspring “Smash”
Ecco, se sul lato A di una cassetta avevo “Kill’em All”, su quello B c’era il capolavoro degli Offspring. 14 milioni di dischi venduti, record mai battuto di vendite cd prodotto da un’etichetta indipendente. Non occorre dire altro.



Megadeth “Rust in Peace”
Hai 15 anni e dopo “Kill’em All” dei Metallica di arriva “Rust in Peace”… Serve aggiungere altro?



Sepultura “Arise”
Anche se ascoltai prima “Roots”, il disco a cui sono più affezionato dei Sepultura, fu “Arise”. Ai tempi delle superiori “Arise” per me era una marcia trionfale, ed io ero un grande fan dei Sepultura. Forse “Chaos AD” minò per un piccolo periodo la preferenza ad “Arise”, ma in questa speciale classifica è giusto che ci sia.



Fear Factory “Demanofacture”
Nel 1996 vidi casualmente il video di “Replica”. Ebbene non ci fu più storia, dovevo avere il disco che contenesse quella canzone. Lo trovai nello stesso negozio dove presi “Paranoid” e fu il mio terzo disco. Il secondo? Una raccolta dei Kiss!



No Fun At All “No Straight Angels"
Via trovare un amico e torni a casa con una cassetta dei No Fun At All. Sapevo solo che facevano punk rock e che erano svedesi. Ciao, persi la testa per loro e questo loro primo album.



Millencolin “Same Old Tunes”
Scopro i Millencolin vedendo una loro videocassette – documentario, “Millencolin & the Hi 8 Adventures". Mi piacciono, sono belli. Lo stesso pomeriggio mi faccio prestare “Same Old Tunes”, un mese dopo totalmente preso dal loro sound.



In Flames “Reroute to Remain”
Nel 2003 mi becco in Tv una dopo l’altro due video degli In Flames: “Cloud Connected” e “Trigger”. Dovevo avere quell’album. Penso di aver ascoltato “Reroute to Remain” alla nausea ed ancora non mi sono stufato. Ad anni di distanza, dopo aver abbandonato completamente di seguire la band (ormai sono inascoltabili), “Reroute to Remain” riesce ancora a darmi belle sensazioni.



Sick Of It All “Call to Arms”
Ho scoperto i SOIA con “Call to Arms” e, anche se per quella volta il top era “Build to Last”, io ho sempre preferito questo album. Canzoni che amo tuttora, anche se ormai live non vengono più proposte live (forse “Sanctuary”). Mi piace tutto di questo disco, potrei perfino mettermi a parlare di quanto è bella la scelta dei colori della copertina, quel misto di colori rosso scuro che crea e… aiuto, sto delirando!



AfI “Black Sails in the Sunset”
Potrei parlare per ore solo della copertina, una delle più belle mai viste. E poi il disco, con questa atmosfera dark che alleggia dalla prima all’ultima traccia. Basta, ora metto nel lettore cd “Black Sails in the Sunset”.



Pennywise “Full Circle”
Ovviamente, vista la mia passione per il genere, ci deve essere un disco di punk californiano nella mia classifica. E questo disco è “Full Circle” dei Pennywise. Sarà per la copertina, sarà per la canzone “Broken” che adoro… ma “Full Circle” per me è il disco punk rock californiano da ascoltare.



Suicidal Tendencies “Lights Camera Revolution”
1996 o giù di lì, vedo in tv una pubblicità della Sony che proponeva il suo televisore del momento. Come sottofondo allo spot c’è una certa canzone che io, non ricordo come, riesco a collegare ai Suicidal Tendencies. La song era intitolata “You Can’t Bring Me down” ed io, non conoscendo il nome del disco di cui faceva parte la canzone, parto alla ricerca del disco incriminato. Anche se nono dedico molto impegno alla ricerca (ovvero vado nei due negozi che conosco e basta, dove trovo un disco dei Suicidal e basta) mi riprometto che prima o poi quel disco sarebbe stato mio.
1999: trovo l’album in gita scolastica a Firenze. Felicità totale!
Piccolo antefatto: avere questo disco e conoscere la copertina, mi permise di vincere un concorso dove ricevetti in regalo il biglietto di uno show degli Extrema.



Youth Of Today “We’re Not in This Alone”
Acquistato a Udine in un negozio di dischi assieme ad un Ep dei Mad Caddies e ancora qualcosa, “We’re Not in This Alone” lo considero il disco hardcore per eccellenza, con buona pace dei Gorilla Biscuits, Minor Threat ecc.



Darkest Hour “Hidden Hands on a Saddist Nation”
Li scopri nel 2005 e li vedi lo stesso anno al Rock in Idro. Devastanti, come il loro album. Uno dei primi esempi di metal misto hardcore fatto bene.



Dimmu Borgir “Puritanical Euphoric Misanthropia”
Anche se meno quotato –e giustamente aggiungerei- rispetto “Stormblast” o “Death Cult Armageddon”, “Puritanical Euphoric Misanthropia” fu praticamente il primo disco black metal che mi arrivo tra le mani. pesante, oscuro, riff velocissimi e tastiere sinfoniche.



Children of Bodom “Hatebreeder”
Nel 2003 scoprii questa band e questo disco. Amati dal primo mento e ancora adesso non mi stufo di “Hatebreeder”.



Atreyu “Lead Sail Paper and Anchor”
Nel 2007 gli Atreyu uscirono con questo disco e in quel periodo li ritenevo la migliore band da ascoltare. Metalcore, growl, riff anni 80, cantato melodico, c’era tutto. E poi il disco, in formato digipack, con quella stupenda copertina nera rossa e bianca….


Mi fermo qui. Potrei aggiungere moltissime altri album di svariate band: Good Riddance, Avail, Shandon, Better Than a Thousand, In My Eyes, H20, Covenat, MxPx, NoFx, Refused... ma rischierei di snaturare troppo lo scopo del post.

1 commento:

  1. Quella cassetta con kill em all e smash me l'avevi duplicata anche a me. Ancora adesso mi pare un abbinamento insensato. Se ho voglia di ascoltare uno non mi veniva voglia di ascoltare l'altro lato :-) son due generi/stili/emozioni così diverse

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