lunedì 5 ottobre 2015

Recensione: Trivium "Silence in the Snow"

“Silence in the Snow” è il settimo album della trash metal band Trivium.

Trivium "Silence in the Snow" (la copertina è proprio bella)

Ho sempre stimato questa band, che conobbi con il loro secondo album, “Ascendancy”.
Fu un bel disco questo “Ascendancy”, influenzato leggermente dal metalcore e con una voce growl non indifferente.
Seguì il buono “The Crusade”, il carino “Shogun”, il brutto “In Waves” e l’ottimo “Vegeance Fall”, che fecero conoscere i Trivum come una delle migliori band in circolazione.
Oggi la band propone “Silence In The Snow” e per me è una delusione. Il motivo? Il voler fare un disco puramente metal, fedele alle tradizioni maideniane e dei Judas Priest. Ma la cosa che più mi va indigesta è l’abbandono del growl. Capisco che qualcuno (il cantante Matt Heafy) si è rovinato al voce con il growl ma, visto che è andato a lezione di canto per migliorare le sue melodie, poteva anche continuare ad utilizzare la doppia voce.
E invece no, facciamo semplicemente un disco tributo ai Priest, al power più power che esista e con solo qualche strizzatina d’occhio al trash bay area.
Per darvi un'idea qua sotto il loro singolo, che da anche il titolo al disco:


Dai Trivium mi aspettavo molto di più. Pollice verso per “Silence In The Snow”.


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