mercoledì 4 novembre 2015

Recensione: Morgan Lost

Con un po’ di ritardo, anche io ho letto il numero 1 della nuova serie Bonelli, Morgan Lost.
Di sicuro Bonelli punta molto su questa nuova serie, soprattutto dopo essersi scottata con Saguaro e la delusione sul reboot di Dylan Dog (che ha fregato pure me, anche se all’inizio ne ero rimasto folgorato. Tutto si è spento in pochi mesi…).
Morgan Lost è un fumetto scritto dal bravo Claudio Chiaverotti, famoso per il suo Brendon e per diverse storie di Dylan Dog. Ai disegni, almeno per questo numero, abbiamo Michele Rubini. Le copertine invece, sono affidate a Fabrizio de Tommaso.


Morgan Lost è un cacciatore di taglie e vive a New Heliopolis, in un mondo noir collocato temporalmente negli anni ‘50 del secolo scorso. A causa di una forma acuta di daltonismo del protagonista, tutte le vignette sono in scala di grigi con vari dettagli solo di colore rosso. Per l’ambientazione e questa scelta cromatica, penso che Chiaverotti abbia tratto ispirazione anche dal bellissimo Sin City di Frank Miller.
La storia mostra già parte del passato del protagonista, impegnato nella ricerca di vari killer, e alla presentazione dei personaggi di contorno. Stranamente non ci sono assistenti buffi stile il Groucho Marx di Dyaln Dog o il Cico di Zagor. Insomma, Morgan Lost lavora da solo e non ha bisogno di spalle.
La storia procede leggera e divertente in tute le sue pagine e, finito il volumetto, rimani con un po’ di curiosità su come sarà il numero 2.
Di sicuro più intrigante di Saguaro (il numero 1 non mi convinse per nulla) e di Adam Wild (bello sì, ma troppo legato alla tradizione Bonelli). Quindi, a fronte di queste mie impressioni, vedrò di andare avanti con qualche lettura e magari, potrà risultare molto più bello di Lukas, che al momento è la serie più bella prodotta da Bonelli tra gli ultimi arrivi. Leggete Lukas vero?

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