lunedì 16 novembre 2015

Zebrahead + MxPx @ Gala Hala - Ljubljana

Venerdì scorso concerto immancabile in quel di Lubiana, ovvero gli MxPx e gli Zebrahead.


---Foto fatte? Qualche video? Si posso mettere qualcosa ma, tutto di qualità schifosa. Purtroppo ho dimenticato a casa la fotocamera e mi sono dovuto arrangiare con il telefono---

La prassi è sempre quella, ritrovo poco prima di ora di cena, un’oretta di mezza e strada e ti ritrovi a Lubiana all’ingresso del Metelkova, comprensorio di ex caserme dell’impero austriaco ora adibito ad attività concertistiche, artistiche ecc.
All’interno di questo ambiente c’è anche il Gala Hala, area concerti coperta dove ho visto diversi ed interessanti concerti.
Perle 22.00 circa iniziano gli MxPx, band che dal 200, ogni volta che viene in Europa, io riesco ad andare a vedere.
Mike Herrera & soci svolgono pienamente il loro lavoro, suonando ottime canzoni del loro repertorio, quali My Life Story”, “Tomorrow’s Another Day”, “Doing Time”, 



“Secret Weapon”, “Chick Magnet”, “Responsability e, chiudendo il tutto con la solita ”Punk Rawk Show”.
Bello show, ottima band anche se, dopo averli visti 5 o 6 volte,  possiamo dire che non c’era nulla di nuovo nel loro spettacolo. Ma a me questo non importa, la band mi piace molto, quindi la prossima volta che saranno in tour in Europa e se una loro data non sarà lontano da casa mia, io di sicuro torno a vederli.
MxPx

A seguire gli Zebrahead, reduci dalla pubblicazione dell’ottimo “Walk the Plank”. E’ sorprendete quanto gli Zebrahead, famosissimi in Giappone e negli USA, abbiano una notorietà inversamente proporzionale in Europa. C’è da dire che, il pubblico non era numerosissimo: per gli MxPx era la terza volta in 5 anni che passavano per la Slovenia (quindi, molti li hanno visti recentemente)  mentre gli Zebrahead, per l’appunto, in Europa non hanno tantissimi fan. Ed è un peccato, perchè la band suona benissimo e nei live riesce a dare il meglio di sé. Inoltre, la band può pescare da una decina di dischi almeno 2 hit per album, cosa che rende un live molto corposo e carico. Dove potete trovare una band che da sola si può permettere di iniziare il proprio live con “Hell Yeah!”,


 per poi continuare a macinare con “Save Your Breath” (song dell’ultimo album), “Call Your Friends”,
 “Worse than This“ (sempre dell’ultimo disco), “Hello Tomorrow”,

 “Postcard From Hell”, “Mental Health”, “Playmate of the Year”, 


“Rescue Me” 

e altre ancora?
Non mi credete, ecco qui che setlist hanno proposto.
E difatti, nonostante le poche persone, il pubblico ha risposto benissimo con circle pit, cantando le canzoni e facendo capire alla band che, anche se non si trovavano in un’arena a Tokyo, hanno anche qualche fan in Slovenia.

Zebrahead

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