martedì 5 gennaio 2016

Guns N'Roses: è reunion

E dopo 23 anni, e circa 13 dall’inizio delle grandi reunion (i primi furono i Twisted Sisters nel 2003) ecco la reunion dei Guns N’Roses.


Ritenuta praticamente impossibile fino a 1 anno fa proprio dagli “addetti ai lavori”, ovvero il front man Axel Roses e il chitarrista tubato Slash; negli ultimi mesi i rumors erano completamente diversi.
Ed ora c’è il comunicato ufficiale: i Guns N’Roses suoneranno al Coachella Valley Music & Arts Festival quest’estate, prima di 25 date nel nord America.

La formazione sarà in parte quella ufficiale: Axl alla voce, Slash alla chitarra solista, Duff McKagan al basso. Non si sa ancora se avremo Izzy Stradlin alla chitarra ritmica e Steven Adler alla batteria.


Perché tutto questo? E perchè solo ora?

Perché ci si è resi (finalmente) conto che le carriere soliste non partono. Slash ha avuto un po’ di notorietà, suonando in varie formazioni, ma nulla di così importante. Il mito dei Guns N’Roses lo accompagnava sempre.

Axel Rose, invece, era completamente schiacciato da questo “mito”. Incapace di fare qualcosa con le varie formazioni che portavano solo il nome di Guns N’Roses, nel corso degli anni ha fatto uscire un solo album, “Chinese Democracy”. Fu un flop colossale con tanto di annullamento del tour mondiale (furono fatte solo poche date). Troppo forti le manie di ego e protagonismo del frontman.

Duff Mckagan, infine, ha fatto ancor ameno strada, unica nota di merito da citare è l’aver suonato con i Velvet Revolver assieme a Slash.

Quindi, siamo sinceri, c’era necessità di money. 
E questo di sicuro li terrà uniti per un po’ di tempo e, farà andare d’amore e d’accordo lo suscettibile Axel Rose con il resto della band.
Personalmente sono contento della reunion di questa band, anche se non sono così interessato ai loro show. Ma i Guns hanno così tanti fan che il successo sarà garantito. E poi diciamocelo, mancavano solo loro all’appello delle reunion

(si ok, mancano i Pantera, ma vedere i Pantera senza Darrell lo ritengo un’eresia, con buona pace per i vari sostituti che nel corso del tempo sono stati “nominati” dai giornalisti).

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